Fashion, Lifestyle

l PRIMA del primo appuntamento | storie di un oscuro giorno di pianificazione

Ciao.

Questo è un argomento delicato. MOLTO delicato.

Sto per raccontarvi quello che non vedrete mai in sdolcinati post commemorativi di una lunga storia d’amore dai colori pastello su facebook, su immagini profilo piene di cuori o su foto romanticissime su instagram, ma che TUTTE abbiamo passato.

Ebbene sì, apriamo questo vaso di Pandora e diciamo a cuore aperto cosa succede nella pratica PRIMA del primo appuntamento, il lungo susseguirsi di film mentali che precede quell’attimo di consapevolezza in cui pensiamo “ma sì dai, o la va o la spacca…e poi mi sento figa così!”.

Se siete di quelle subito con le idee chiare che riescono a cavarsela in tutte le situazioni piuttosto facilmente, che riescono ad avere un aplomb degno della Regina Elisabetta in ogni occasione  e che sono sempre preparate senza un capello fuori posto…beh potete anche terminare qui la lettura. Vi odio già.

Naturalmente (ma che ve lo dico a fare?) a parlare siamo bravi tutti…siate voi stesse, il sorriso è il vostro miglior accessorio….si ok tutto fantastico però non dimentichiamoci delle basi.

Il SACRO giorno dello shampoo.

Non tutte abbiamo la fortuna di godere di una chioma come ad esempio la mia mamma che dopo 3-4 giorni gode di una criniera ancora fresca come una rosa (dopo quasi trent’anni ancora non capisco se sia un essere modificato geneticamente). Il giorno dello shampoo va pianificato, va misurato in dettaglio il tempo che ci occorre tra il lavaggio e lo styling, senza contare eventuali trattamenti antecedenti e GUAI a chi intralcia la nostra tabella di marcia.

Ah, e non azzardatevi a provare acconciature nuove dopo aver visto quella figa stratosferica di turno su youtube che fa sembrare così semplici le beach waves direttamente dal mare dei caraibi o la treccia danese che inizia con una fishtail, poi continua alla francese e poi fai una giravolta, un salto in alto, prendi 298475 forcine e diventa a forma di pretzel.

La lavatrice.

Può sembrare senza senso ma abbiamo sempre la tendenza a mettere spesso le cose che ci piacciono di più e con cui ci sentiamo a più agio. Di conseguenza, se volete indossare una di queste al primo appuntamento accertatevi di non averla messa proprio il giorno prima (naturalmente c’è anche la scuola – rispettabilissima – del “l’ho messo una volta ed è pulito, quindi lo rimetto”). Consiglio personale: lasciatevi più scelte per il fatidico momento dell’interrogazione davanti alle ante dell’armadio con espressione incerta e dubbiosa. E anche in questo caso vale la regola della lavatrice di cui sopra.

Con questo non sto dicendo che vi dovete vestire di merda per due giorni prima dell’appuntamento e naturalmente se abitate all’equatore dove i vestiti asciugano in due ore il problema non si pone.

I peli.

Suvvia, è chiaro che il pelo deve essere una delle prime preoccupazioni. A costo di ritardare di un’ora il vostro appuntamento dando la colpa al cane, tutto ciò che è dal collo in su va tenuto sotto controllo (in caso necessità potete anche dire “stavo leggendo un fantastico articolo di Alessia sul blog di Emmanuela e non potevo interrompere la lettura”).

“Ma se mi ha chiesto di uscire vuol dire che gli piaccio, quindi anche se non ci bado molto è lo stesso” *espressione compiaciuta*
Se sapete per certo che ogni tanto ha delle fantasie su Frida Khalo (grande donna peraltro) avete ragione. Andiamo ragazze, il tempo per quello lo si deve trovare. Fatevi un giro in meno su Facebook e su Instagram e avete già trovato il tempo necessario. Facile no?

Più laboriosa potrebbe essere invece la gestione dal collo in giù. Chi vi scrive non è una grande fan del rasoio…sono più da team ceretta. L’effort e il dispendio di tempo che questo richiede, naturalmente non è sempre conciliabile con uscite di questo tipo. Nel malaugurato caso in cui non doveste essere al top mi affido ad una combo: jeans skinny e preghiere.

E se fa freddo?

Eccoci arrivati ad una delle principali cause di esaurimento nervoso pre-appuntamento.

Tenete a bada i vostri istinti omicidi verso la vostra amica di turno che dirà “e vabbè tanto porti un maglioncino e hai risolto”. HAI RISOLTO?!?!?

Pensate SEMPRE a dove poter mettere il capospalla (Manu hai visto che sto imparando?!?!).

Questo è uno dei motivi per cui mi sento di sconsigliare borsette grandi quanto un mouse al primo appuntamento. Vi serve una borsa non troppo piccola anche perché dovete essere attrezzate per ogni evenienza, neanche foste uno sherpa in inverno. Su questo tema sento che potrei non fermarmi per le prossime due ore a scrivere, per cui credo che turberò i vostri occhi e le vostre menti con i miei turpiloqui in un articolo separato.

Ragazze, ormai l’avete capito. Queste sono pure e semplici guide alla sopravvivenza che spero vi siano utili e limitino anche se in parte stress da pianificazione 😀

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